2.2 L’effetto Droste
Effetto Droste è un termine fiammingo utilizzato per descrivere un particolare tipo di pittura ricorsiva.
Il termine Droste si riferisce ad una marca olandese di cacao sulla cui scatola era presente l’immagine di un’infermiera che teneva in mano un vassoio con una tazza e una scatola di cacao della stessa marca (con la stessa immagine…) e fu coniato dal poeta e giornalista Nico Scheepmaker, alla fine degli anni 70.
L’effetto consiste infatti nel posizionare /riprendere / riprodurre una piccola copia dell’immagine in questione al suo interno (piccola copia compresa) creando così un infinita ripetizione dell’immagine stessa.
L’effetto è migliore nel caso in cui si riesca ad integrare la “copia” in una posizione credibile o comunque naturale com’era appunto il caso della scatola di cacao.
Uno degli esempi più celebri è la copertina dell’album Ummagumma (1969) dei Pink Floyd, in cui la fotografia del gruppo si ripete nella cornice di un quadro che fa parte della fotografia stessa.
La più semplice realizzazione si può ottenere posizionando una videocamera di fronte ad un televisore che mostra ciò che
viene ripreso (come Nam June Paik farà nel suo Buddha’s Catacombs(5)). Cambiando luce o inclinazione si ottengono interessanti effetti visivi.

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(5) Vedi Capitolo Otto, paragrafo 10.2: Installazioni e videoinstallaizioni



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