6. LOOP CINEMATOGRAFICI

Quando il cinema abbandona la sua linearità per concedersi al ciclo.

Il loop è un ciclo, una ripetizione sempre identica a se stessa, un anello in cui inizio e fine combaciano fino a fondersi, in un unico movimento. Il cinema, le storie che racconta, sono qualcosa di essenzialmente lineare: una serie di eventi unici ed irripetibili che modificano per sempre qualcosa, che creano, che distruggono senza ritorno..
Com’è possibile che queste due cose convivano? E come possono creare, raccontare qualcosa, se sono così profondamente diverse?
Eppure il cinema è legato al loop da un “rapporto originario” che risale agli strumenti che gli furono precursori: dalla Lanterna Magica al Kinetoscopio di Edison tutti erano basati sul ciclo, su brevi sequenze circolari che potenzialmente avrebbero potuto essere ripetute all’infinito.
Per interi decenni vennero mostrati al pubblico questi primordiali film in loop, finchè, negli anni che seguirono la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière il cinema conobbe un vorticoso sviluppo che cancellò, senza lasciarne traccia, la ciclicità dei suoi antenati.
L’industria del cinema, come tutte le forme narrative occidentali, evita la ripetizione: il tempo, la vita, sono rappresentati come una progressione lineare che conosce un’unica direzione. Sul grande schermo, come nella vita, ciò che si cerca è la sensazione di assistere a qualcosa che non tornerà mai più e così, mentre ci caliamo nel film, nella storia, nei personaggi, quello che desideriamo è l’esatto contrario di quello che viviamo ogni giorno: cacciati via ciclicità e ripetizione godiamo dell’azione, del movimento, del continuo cambiamento in qualcosa di diverso.
Se pochi sono stati i registi ad aver portato il ciclo, il loop, in ambito cinematografico, sono ancor meno quelli che lo hanno fatto osando veramente, o meglio, cercando fino in fondo un senso nuovo del tempo. E se anche alcuni ci sono riusciti, nella maggior parte dei casi la ripetizione è stata soltanto un elemento subordinato alla linearità.
Sperimentare il loop significa sperimentare una nuova estetica del tempo.


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