1.2 Il ciclo temporale o spaziale

E’ il caso invece di quel genere di cicli che non si fondano su una ripetizione identica dell’elemento base, bensì sull’idea della ciclicità vista in un’ottica più vasta ed in un certo senso più creativa.
Un ciclo che ripete ad ogni passaggio una serie di elementi chiave ma che innesca ad un certo momento, o da principio, una reazione a catena che introduce una quantità più o meno importante di cambiamento viene infatti percettivamente assimilato ad un loop malgrado prenda la forma di una struttura narrativa molto più complessa.
Tale cambiamento si ripercuote su tutti i successivi passaggi dando così vita ad una concatenazione di eventi casuali ed imprevisti, causa a loro volta di concatenazioni secondarie e così via, andando ad influenzare in maniera consequenziale l’intero ciclo pur conservandone la sua identità.
E’ un po’ il caso del noto effetto farfalla(1) , una locuzione che racchiude in sé la nozione di dipendenza sensibile alle condizioni iniziai della Teoria del Caos(2). L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.
Ne risulta che qualsiasi minimo intervento si riflette sul futuro in maniera del tutto imponderabile.
Esistono tuttavia altre possibilità: cicli, ad esempio, che sempre ponendo le proprie fondamenta su una serie di elementi che si ripetono identici ad ogni passaggio, permettono l’introduzione di elementi di variazione che, entro un periodo ben definito vengono di nuovo annullati con il ritorno alla situazione iniziale. E’ –quasi- impossibile uscire da questo genere di cicli (come del resto dai cicli che non prevedono variazioni). Solo in maniera del tutto fantasiosa si può ipotizzare che, trovando una sorta di chiave che riveli l’uscita dal cerchio, si riesca in qualche modo a venirne fuori.
Questa supposizione risulta in questo caso fondata appunto perché, sebbene con un limite spaziale o temporale, è permesso a chi vi è intrappolato di avere memoria degli anelli precedenti o comunque di avere comportamenti di volta in volta diversi.
Questo genere di cicli sarebbe altrimenti potenzialmente infinito poiché la ciclicità dello spazio e del tempo continuerebbero a condurre i soggetti coinvolti, malgrado ogni loro sforzo, all’inizio dell’anello.

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(1) Sembra che il nome di effetto farfalla sia stato ispirato da uno dei più celebri racconti fantascientifici di Ray Bradbury del 1952: Rumore di Tuono (A Sound of Thunder, in R is for Rocket), in cui nel futuro, grazie ad una macchina del tempo, vengono organizzati dei safari temporali per turisti. In una remota epoca preistorica un escursionista del futuro calpesta una farfalla provocando una catena di incredibili conseguenze per la storia umana.
(2) Un sistema dinamico si dice caotico se a variazioni infinitesime delle condizioni al contorno (o, genericamente, degli ingressi) corrispondono variazioni finite in uscita. Come esempio banale: il fumo di più fiammiferi accesi in condizioni macroscopicamente molto simili (pressione, temperatura, correnti d’aria) segue traiettorie di volta in volta molto differenti.


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